Il Blog della Residenza dell’Oliveto

Caratteristiche di una Casa in Classe A

Che significa una “Casa in Classe A” Prima di descrivere le caratteristiche di una casa in Classe A (e i suoi vantaggi), ricordiamo che cosa significa. Le abitazioni vengono classificate in base al loro consumo energetico. Nello specifico si calcola quanto combustibile deve essere usato ogni anno per riscaldare 1 mq di abitazione. Le classi energetiche vanno dalla A, la migliore, alla G, la peggiore. Negli ultimi anni si è aggiunta anche la classe energetica A+ che contraddistingue le case in grado di consumare poca o nessuna energia, grazie a soluzioni come i pannelli solari (vengono anche dette “case passive”). Entrando nel dettaglio, una casa in classe G (purtroppo ancora la maggior parte delle abitazioni) consuma fino a 160 kilowatt all’anno per ciascun metro quadro (ossia fino a 16 litri di gasolio all’anno per mq), mentre per una casa in Classe A bastano solo 30 kilowatt o meno (massimo 3 litri di gasolio all’anno per mq).   Cosa deve avere una casa per poter essere in classe A? 1) In fase di costruzione, devono essere state sfruttate le caratteristiche del territorio per ottenere le migliori performance energetiche. Infatti negli ultimi anni la bioedilizia, una branca dell’edilizia, ha studiato delle soluzioni costruttive che permettono di avere una casa energeticamente più performante grazie ai soli elementi presenti in natura. In realtà la bioedilizia non ha inventato niente, visto che da migliaia di anni gli uomini hanno costruito case “approfittando” di caratteristiche del territorio. Ad esempio si orienta la pianta dell’edificio in modo che le stanze principali abbiano un’esposizione solare favorevole oppure si approfitta degli alberi per proteggere l’abitazione dal vento. Talvolta due appartamenti identici di... leggi tutto

Detrazioni Fiscali Casa 2015: una Guida Semplice

In questo articolo spiegheremo cosa prevede la legge di stabilità approvata dal governo per il 2015 in materia di immobili. La legge di stabilità prevede una serie di importanti agevolazioni fiscali che riguardano gli immobili: 1) Per tutto il 2015 viene prorogata la detrazione dell’Irpef del 50% sulle ristrutturazioni edilizie e sui mobili e sui grandi elettrodomestici che arrederanno un immobile in ristrutturazione. Nel 2016 le detrazioni scenderanno al 36%. Cosa vuol dire? I contribuenti possono detrarre dall’Irpef le spese che hanno sostenuto per ristrutturare abitazioni che si trovano sul territorio dello Stato italiano. L’Irpef è l’imposta sul reddito delle persone fisiche e viene trattenuta in busta paga oppure pagata tramite il bollettino F24. La detrazione viene riconosciuta presentando la dichiarazione dei redditi ed è spalmata su un periodo di 10 anni. Esempio: poniamo che una persona abbia speso 100mila euro per una ristrutturazione. Di questa somma può detrarne il 50% ossia 50mila €, che divisi in 10 anni fanno 5mila € all’anno. Poniamo che questa persona paghi 7mila euro all’anno di Irpef; grazie alla detrazione potrà pagarne solo 2mila €. Se invece la sua Irpef è di 4500€ non pagherà nulla ma non gli spetterà alcun rimborso per i 500€ di detrazione di cui non ha usufruito. Le spese non sono detraibili solo dal possessore dell’immobile ma anche dal locatario, ed è possibile detrarre anche le spese di progettazione e direzione dei lavori. I lavori detraibili comprendono anche quelli destinati a contenere l’inquinamento acustico e a eliminare le barriere architettoniche. Inoltre il bonus non riguarda solo la ristrutturazione ma anche l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici (quali forno, frigorifero, congelatore, ventilatore etc.)... leggi tutto

Cosa Fare se i Vicini sono Rumorosi

Il rumore prodotto dai vicini è una delle cause più frequenti dei litigi fra condomini. Le lamentele più comuni riguardano radio e tv tenute ad alto volume oppure il rumore dei tacchi o dei bambini che giocano provenienti dall’appartamento al piano superiore. Frequenti sono anche il rumore di porte sbattute, strumenti musicali e urla durante i litigi (che se sono rari possono essere tollerati). Talvolta i vicini non sono consapevoli del rumore che provocano, per cui la prima cosa da fare in caso di rumori è quella di avvisare i loro autori che, se cortesi ed educati, faranno in modo di ridurre le emissioni. Durante la conversazione si potrebbero suggerire dei compromessi: ad esempio molti strumenti musicali possono essere suonati con le cuffie oppure si può chiedere di limitare i rumori ad alcuni orari. Il problema del rumore diventa increscioso e di difficile soluzione se i vicini colpevoli non hanno voglia di collaborare e per questo si deve ricorrere agli strumenti messi a disposizione dalla legge. Rumori prodotti durante gli orari di quiete Come molti sapranno, esistono degli orari in cui è vietato produrre emissioni rumorose, i cosiddetti orari di quiete. Gli orari di quiete variano a seconda del Comune (regolamento di Polizia Urbana) e del condominio. In genere essi vanno dalle 22 alle 7 del mattino, e poi dalle 14 alle 16. A Castel Gandolfo essi vanno, durante l’inverno, dalle 22 alle 6:30 e dalle 13 alle 15:30 e, durante l’estate, dalle dalle 22 alle 6:30 e dalle 13:30 alle 16:30. Se i vicini fanno rumori molesti durante questi orari in primo luogo rivolgetevi all’amministratore di condominio, altrimenti chiamate la Polizia Urbana o i Carabinieri... leggi tutto

Comprare Casa a Roma e Provincia: le Novità 2014

Un articolo pubblicato da la Repubblica il 17 Ottobre 2014, rileva come il mercato immobiliare si stia risvegliando, soprattutto nel Lazio e nella provincia di Roma. Infatti, secondo Tecnocasa, durante il primo semestre del 2014 si è avuto un incremento degli acquisti di immobili, dopo molti semestri consecutivi di contrazione. Ad influenzare positivamente il mercato immobiliare sarebbero stati sia la riduzione dei tassi di interesse sui mutui sia la maggiore disponibilità delle banche a concedere prestiti. Ad esempio, secondo Unicredit, una delle banche più presenti nel Lazio, dal 2012 al 2014 le banche laziali hanno aumentato del 50% l’erogazione di prestiti per l’acquisto di una casa. A questi fattori positivi si è aggiunto l‘alleggerimento della tassazione sulle compravendite di immobili che avvengono a partire dal gennaio 2014. Negli ultimi mesi il Governo ha inoltre confermato delle novità vantaggiose per chi acquista una casa in classe energetica A o B da un’impresa per darla in locazione, purché a canone concordato e per almeno 8 anni. Se l’acquisto viene effettuato dal 2014 al 2017 compreso, l’acquirente avrà una deduzione dell’Irpef del 20% delle spese d’acquisto e di mutuo fino a 300mila €, dunque una deduzione fino a 60mila €. In realtà i vantaggi anche economici di acquistare una casa in classe energetica A o B non si limitano agli sgravi fiscali, visto che il risparmio energetico si traduce in risparmio economico. Se per riscaldare una casa in classe energetica G o F (purtroppo ancora le tipologie più diffuse) servono 160 kW/h per metro quadrato, per una casa in classe B ne bastano 50 e per una in classe A solo 30. Tradotto in denaro, vuol dire che in un anno una... leggi tutto

Le Fattorie Pontificie: Agricoltura e Allevamento Biologici

In questo articolo parleremo delle Fattorie Vaticane, distanti pochi passi dalla Residenza dell’Oliveto, e famose per fornire il cibo che andrà sulla tavola del Papa.   A pochi passi dalla Residenza dell’Oliveto, troviamo le Ville Pontificie, un’area di 55 ettari di verde di cui 30 (30mila mq) sono destinati all’agricoltura e all’allevamento. Quest’area prende il nome di  Fattorie Vaticane. Né le Fattorie né i Giardini, pur essendo ubicati tra Castel Gandolfo e Albano, sono territorio italiano, bensì parte del Vaticano sin dal 1928, anno in cui vennero firmati i Patti Lateranensi. Sorte per iniziativa del Papa Pio XI, dagli anni 30 del ‘900 le Fattorie Vaticane forniscono al Papa in carica prodotti agricoli, carne, uova e latticini di prima qualità. Sia la produzione agricola che l’allevamento del bestiame sono basati su metodi naturali, per cui sono bandite scelte come i concimi chimici o l’allevamento intensivo. Non si tratta di metodi innovativi: sole, acqua, concimi organici, rispetto dei naturali tempi di crescita e della stagionalità degli ortaggi sono gli elementi che costituivano l’agricoltura dei nostri nonni, gli stessi che vengono utilizzati ancora oggi nelle Fattorie Vaticane. Le Fattorie non sono sempre state così grandi: in un primo momento erano costituite solo da qualche orto, ma nel tempo si sono ingrandite ed hanno raffinato le lavorazioni, che oggi funzionano con la precisione di un orologio svizzero. Ogni momento della giornata è perfettamente organizzato e l’intera area spicca per la pulizia, grazie alla quale la carica batterica dei prodotti resta bassa. 55 persone hanno la fortuna di lavorare in questo angolo di paradiso, tra campi coltivati e viali alberati, immersi nel silenzio e nell’aria pura di Castel Gandolfo. Ai dipendenti sono... leggi tutto

Gli Orti Urbani

In questo articolo parleremo di orti urbani, la cui realizzazione è possibile anche nella Residenza dell’Oliveto grazie ad un terreno di 1000 mq. Già diffusi in molte città europee e statunitensi, gli orti urbani sono aree cittadine dedicate alla coltivazione di ortaggi; laddove lo spazio per la coltivazione è poco, come in città, l’ingegno scopre balconi, tetti di edifici e aiuole come nuovi orti dove piantare basilico e zucchine. Lo spirito che porta alla realizzazione degli orti urbani risente di diversi trend sociali che hanno ormai toccato fasce sempre più ampie di popolazione: dalle preoccupazioni sui pesticidi e sulle contraffazioni alimentari al rinnovato interesse per un’alimentazione più genuina fino al desiderio di riscoprire hobby e lavori manuali e a contatto con la natura. Se la modernità degli anni ’80 e ’90 era esemplificata dall’immagine del manager ben vestito che ingurgitava un panino in piedi, il nuovo millennio, forse anche per contrapporsi alle derive iper-tecnologiche, riscopre il suo rapporto con la terra anche grazie a questa nuova forma di micro-agricoltura. Gli orti urbani sono un mezzo per ritrovare una relazione con la natura, contribuire a migliorare la vivibilità del pianeta e assaporare frutti della terra genuini, ma rappresentano anche un hobby piacevole, in grado di diminuire lo stress, nonché un mezzo per ridurre le spese alimentari della famiglia. Molte grandi e medie città italiane hanno messo a disposizione spazi per la realizzazione dell’ortocultura, spesso recuperando e ridando valore ad aree abbandonate, e molti costruttori hanno già intuito l’importanza di riservare qualche spazio a questa attività. Per questo Iniziativa Immobiliare Srl ha riservato 1000 mq della Residenza dell’Oliveto alla coltivazione di orti e frutteti.   Realizzare un Orto Urbano Uno dei tanti vantaggi... leggi tutto