Palazzo Apostolico a Castel Gandolfo: il Nuovo Museo dei Papi

Palazzo Apostolico a Castel Gandolfo: il Nuovo Museo dei Papi

Come molti già sapranno, papa Francesco, al secolo Jeorge Mario Bergoglio, non è incline alla villeggiatura per cui il Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, tradizionale luogo di riposo estivo dei pontefici, resterà privo del suo inquilino principale. Per questo il pontefice ha pensato ad un uso alternativo del palazzo che diventerà un museo visitabile da fedeli e turisti.
Vero è che le Ville Pontificie di Castel Gandolfo hanno già dei ulteriori usi oltre a quello di residenza estiva papale (basti pensare alla possibilità delle visite guidate nei giardini o alla produzione agricola delle Fattorie Pontificie) ma a papa Francesco lo “spreco” non deve proprio andar giù, per cui ha espresso il desiderio che anche il Palazzo Pontificio diventi un luogo pubblico, dunque condiviso.
Nel palazzo verrà creata una galleria di ritratti di pontefici dal 1500 ad oggi, tutti corredati da didascalie che ne raccontino vita ed opere.
Già altri pontefici avevano preferito non recarsi alla residenza estiva per i più svariati motivi (dall’età avanzata alle guerre in corso) ma papa Francesco è il primo a decidere condividere anche gli spazi del Palazzo Pontificio, tranne ovviamente il suo appartamento, sempre pronto ad accoglierlo.

In attesa di poter visitare il Palazzo Apostolico e di ammirare i ritratti dei pontefici, scopriamo qualcosa in più su questa antichissima residenza.

palazzo apostolico a castel gandolfo

Il Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo

Il Palazzo Apostolico, detto anche Palazzo Pontificio, fa parte delle Ville Pontificie di Castel Gandolfo.
Le ville pontificie sono un’area di 55 ettari di cui 25 sono costituiti da giardini e 30 sono destinati all’agricoltura e all’allevamento (le famose Fattorie Pontificie di cui abbiamo già parlato in questo articolo).

Questa proprietà fu acquistata dalla Santa Sede alla fine del ‘500 e scelta come luogo di villeggiatura estiva dei pontefici. Nella prima metà del ‘600, sotto il papato di Urbano VIII, iniziò la costruzione del Palazzo che fu terminato pochi anni dopo anche con il contributo di Gian Lorenzo Bernini, pittore, scultore e architetto napoletano che fu uno dei massimi esponenti del Barocco e di cui il papa era un ammiratore.

Il Palazzo subì ristrutturazioni e migliorie fino al 1870 quando, in conseguenza della nascita del Regno d’Italia, lo Stato Pontificio, che esisteva sin dal 752 d.c., fu dissolto. Anche se il possesso delle Ville di Castel Gandolfo rimase alla Santa Sede, i pontefici le abbandonarono in segno di protesta contro la nuova situazione, “rinchiudendosi” in Vaticano.

Con i Patti Lateranensi del 1929, le Ville di Castel Gandolfo furono dichiarate dominio extraterritoriale della Santa Sede e Papa Pio XI ricominciò a frequentarle, apportando anche modifiche e migliorie. Tra queste, ricordiamo il trasferimento della Specola Vaticana, un osservatorio astronomico e istituto di ricerca scientifica, da Roma, divenuta ormai troppo “luminosa” per poter osservare le stelle, a Castel Gandolfo. La biblioteca dell’istituto ospita attualmente 22mila volumi anche antichi e una collezione di meteoriti.
Sempre Pio XI fece costituire le Fattorie Vaticane, che danno oggi lavoro e alloggio a 55 persone con le loro famiglie.

Il Palazzo Apostolico è stato ampiamente usato da papa Giovanni Paolo II e da Papa Benedetto XVI che vi ha risieduto anche per un breve periodo dopo le sue dimissioni. Quanto il papa alloggia presso il Palazzo, l’Angelus domenicale viene celebrato nel cortile interno, detto Cortile delle Udienze.

Per altre informazioni, vi segnaliamo l’articolo de La Repubblica di Dicembre 2014.

Se vi piacerebbe abitare a Castel Gandolfo, magari a pochi passi dalle Ville Pontificie, visitate la Residenza dell’Oliveto, un complesso di 8 nuovi appartamenti di pregio in classe energetica A o B, tutti con due posti auto e giardino o terrazzo con vista: il posto ideale per vivere o villeggiare a Castel Gandolfo!